Economia

Benzina in lieve rialzo a 1,939 euro, ma il diesel cala: cosa sta succedendo

Benzina in lieve rialzo a 1,939 euro, ma il diesel cala: cosa sta succedendo
Benzina in lieve rialzo a 1,939 euro, ma il diesel cala: cosa sta succedendo

Al distributore, la differenza tra 1,936 e 1,939 euro al litro sembra quasi invisibile. Poi però arriva il totale sul display, si pensa al prossimo viaggio del weekend e quello scarto, per quanto minimo, torna a farsi sentire. Venerdì 15 maggio la benzina sale leggermente, mentre il diesel scende: poco, sulla carta. Ma abbastanza da pesare per chi l’auto la usa ogni giorno e deve fare i conti con un pieno dopo l’altro.

Benzina su, diesel giù: i nuovi prezzi del Mimit

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale in modalità self service è di 1,939 euro al litro per la benzina, in lieve aumento rispetto a 1,936 euro del giorno prima. Il gasolio, invece, cala a 1,983 euro al litro, contro 1,988 euro. Numeri piccoli, certo, ma ben noti a chi si ferma spesso a fare rifornimento o macina chilometri ogni settimana. Il divario si vede ancora meglio in autostrada, dove i prezzi restano oltre i 2 euro: 2,017 euro al litro per la benzina self e 2,068 euro per il gasolio self. Ed è lì che il conto cambia davvero, spesso senza preavviso: ci si ferma per una sosta veloce e si riparte con qualche euro in meno del previsto.

Quei pochi centesimi che, alla fine, pesano davvero

Sul singolo pieno, il rialzo della benzina può sembrare poca cosa. Il punto, però, è un altro: quei centesimi si sommano nel corso delle settimane, soprattutto per chi usa l’auto per lavoro, accompagna i figli, vive dove i mezzi pubblici non bastano o deve affrontare lunghi tragitti ogni giorno. Il calo del diesel dà un sollievo solo parziale a chi guida auto aziendali, veicoli commerciali o vetture a gasolio ancora molto diffuse fuori dai grandi centri. C’è poi un aspetto molto concreto: il vero stacco non è soltanto tra ieri e oggi, ma tra la rete ordinaria e l’autostrada. È lì che il costo del pieno si allarga sul serio, e spesso ce se ne accorge quando si è già partiti e scegliere diventa difficile. Per questo i prezzi medi non sono numeri lontani dalla vita di tutti i giorni: danno un’indicazione utile su dove e quando fare rifornimento. Quando si può, controllare prima i distributori fuori dalle tratte autostradali resta una delle poche mosse davvero utili per limitare la spesa. I carburanti continuano a muoversi a piccoli passi, ma messi insieme quei ritocchi finiscono per cambiare, eccome, le abitudini quotidiane di milioni di persone.